Solo un approccio Open potrà rivitalizzare il settore delle telecomunicazioni
Molti analisti [1] parlano del settore delle telecomunicazioni come prossimo ad una "tempesta perfetta". La continua riduzione delle tariffe telefoniche relative al traffico voce, le molte offerte "flat" che riguardano invece il (crescente) traffico dati, la maturità di molti mercati soprattutto quelli dei paesi "occidentali", comprimono sempre di più il fatturato delle compagnie telefoniche (e ormai anche degli ISP), mentre invece i costi degli operatori continuano a crescere per fornire sempre più banda Internet agli utenti, in una situazione in cui le rendite di posizione, soprattutto quelle relative all'ultimo miglio, sono man mano assottigliate dall'emergere di nuove tecnologie (come il WiFi o il WiMAX) capaci di erodere il monopolio della rete di accesso.
In questo scenario non stupisce che nuove tecnologie ed altre già disponibili, come ad esempio l'IMS (IP Multimedia System), che permetterebbe, grazie a tecnologie aperte basate solo sul pacchetto IP [2], di "aprire" le reti degli operatori anche a terzi per poter sviluppare ed offrire servizi, siano ritardate se non apertamente osteggiate da parte degli operatori ormai con cronici problemi a far quadrare il bilancio. Il vero problema alla rapida adozione delle nuove tecnologie è la mancanza di un business model credibile, che permetta da un lato agli operatori un ritorno economico adeguato di fronte agli ingenti investimenti richiesti per il potenziamento di Internet, dall'altra consenta agli utenti ed alle aziende di disporre di servizi configurabili, realmente "aperti" ed offerti secondo piani tariffari trasparenti, in modo da poter diventare non solo un semplice utilizzatore di questo o quel servizio, ma di poter svolgere anche un ruolo "attivo" nello sviluppo e nella promozione dello stesso. In altre parole di poter realmente svolgere il ruolo di "promuser" come codificato nel paradigma del Web 2.0 per la rete di prossima generazione.
Al fine di superare questa empasse, pensiamo che l'adozione del software Open Source (OS), sia da parte degli operatori che da parte dei "promuser", possa essere la soluzione più facilmente percorribile per creare un ecosistema sostenibile, in cui gli operatori possano abbassare i costi e gli utenti-promuser partecipare attivamente allo sviluppo di applicazioni e servizi in grado di assicurare valore a tutta la catena delle telecomunicazioni. Per questo motivo come associazione abbiamo deciso di promuovere, per quanto ci è possibile, l'adozione del software Open Source con una particolare attenzione per il mondo delle telecomunicazioni, raccogliendo la competenza di esperti ed aziende del settore per realizzare un laboratorio di sperimentazione in cui integrare e consolidare soluzioni aziendali affidabili ed innovative sia in settori relativamente maturi come il VoIP e della telefonia tradizionale, sia in settori che rispondono ad esigenze più recenti come la messaggistica unificata, la video comunicazione, la virtualizzazione, l'integrazione con applicativi documentali e il CRM...
Le soluzioni sviluppate si basano su applicativi Open Source ormai affermati come ad esempio Asterisk e SER, integrati con Zimbra, Alfresco, OpenBravo, OpenFire, fino ad arrivare all'Application Serve Mobicents sviluppato su Jboss. L'Open Source consente di realizzare applicazioni complesse facilmente integrabili con gli applicativi già esistenti in azienda riducendo drasticamente i costi di licenza e permettendo di sviluppare utili conoscenze locali. Speriamo quindi con questa iniziativa di raccogliere l'interesse di esperti ed aziende che vorranno contribuire al progetto, sia contribuendo attivamente al lavoro dell'associazione in particolare nello sviluppo e nel testing, sia decidendo di acquistare, dalle aziende e dai professionisti associati, i servizi di installazione e configurazione delle soluzioni già realizzate.
[1] David Meyer NANOG41 http://www.1-4-5.net/~dmm/ [2] il pacchetto IP è il pacchetto di trasporto dei dati usato in Internet: il suo acronimo significa infatti Internet Protocol. | |