"Il software costa troppo.  Non fa esattamente quello che serve a noi.  E' troppo complesso, a noi serve qualcosa di piu' semplice che faccia pero'..."

 

Siamo d'accordo sul fatto che il software costi molto, ed in molti casi che costi troppo per i benefici che da.

Almeno questa e' una valutazione che chi come noi, dell'associazione Innovazione Open Source o professionisti del settore dell'ICT, e' amaramente d'accordo.

Uno dei fattori che evidenziamo come lacunoso o svolto in modo superficiale e' la selezione del software, intesa come capire e scegliere l'applicativo di cui abbiamo bisogno e come integrarlo con l'infrastruttura esistente.

E' difficilissimo scegliere il prodotto piu' adatto (non migliore, ci serve il piu' adatto!) perche' e' difficile trovare le competenze che ci permettano di valutarlo.  Oseremo dire che e' anche difficile solo capire chi se ne intende di informatica.

Per sua natura il software e' astratto, sempre in divenire (nuove versioni, miglioramenti, ...) e di rado capita di vedere un architetto software che tiene in conto l'asse temporale, ossia come evolvera' l'infrastruttura informatica aziendale nel tempo.  Infatti un applicativo software non e' capannone, e' molto piu' facile "ingrandirlo" o "abbatterlo" per fare posto a qualcosa di piu' moderno o creare "vie di collegamento" verso altre strutture.

 

Ora torniamo sulla scelta: compro un software o mi faccio fare un applicativo?   La domanda non ha una risposta assoluta, vanno sempre analizzate le condizioni di partenza, ma possiamo dare un avviso, naturalmente collegato alla visione della nostra associazione, Innovazione Open Source.